Presentazione del viaggio

Nell’ambito del  corso di laurea magistrale di Storia dell’Architettura dell’anno accademico 2010-2011 abbiamo analizzato alcuni aspetti delle architetture del Seicento nella compagine romana, soffermandoci in particolare sulle caratteristiche formali e strutturali degli interventi di Maderno, Bernini, Borromini  e  Pietro da Cortona. Sapendo che il modo migliore per conoscere un edificio è esperirlo nella sua totalità – attraverso il corpo e lo sguardo – l’idea del viaggio nella città eterna è diventata quindi l’occasione per entrare in relazione con i luoghi studiati. Con la prof.ssa Daniela  Zumiani, docente di Storia dell’Architettura e Architettura del Paesaggio, si sono prese in considerazione la complessità e la pluralità di aspetti e tendenze che caratterizzano il barocco: periodo, questo, che non è da intendersi  per una univocità di linguaggio, spesso legato ad una concezione esasperata delle forme e della decorazione, bensì si tratta di  un momento storico che si pone in bilico tra recupero di rigorismi classicisti, da una parte, e la volontà di  esibizione del potere, dall’altra. La visita percorre un itinerario non convenzionale che si è rivelato efficace nel coniugare e dimostrare l’ambivalenza di caratteri dell’architettura secentesca: dall’esperienza di  Maderno che  riprende la maniera michelangiolesca nella facciata di San Pietro (attraverso l’esaltazione del “columnar style”), alla  teatralità e la capacità di Bernini in grado di tradurre le fonti di ispirazione con una forza ed un significato sconosciuti all’originale, all’estro drammatico di Borromini che muove l’architettura in soluzioni morfosintattiche di estrema elasticità, caratterizzate da un plurilivello semantico spesso di non facile interpretazione;  per arrivare infine a Pietro da Cartona che nelle sue opere fa emergere l’aderenza ad una toscanità ancora rinascimentale, ma sempre in dialogo con le nuove istanze secentesche.